Audi A6 Plug-in Hybrid: cambia tutto con la nuova piattaforma PPC!

Tra i 13 modelli che oggi vanno a comporre la gamma plugin hybrid ibrido alla spina di Audi, non poteva certo mancare l’Audi A6 che nel panorama di quelle che sono le flotte comunque ha sempre avuto il suo ruolo molto molto importante. Una volta c’era il 3000 TDI che oggi per un discorso di tassazione French benefit a livello aziendale eh sei meno colpevole probabilmente se ammazzi qualcuno. Eh arriva il plugin del 3000 TDI. ne riparleremo sicuramente perché non lo abbandoniamo. Comunque l’Audi A6 che costruita sulla nuova piattaforma PPC va un po’ a sovrapporsi a quella che è l’Audi A5 perché di fatto le macchine hanno un po’ poca differenza tra le due. Esteticamente sono molto molto simili. L’interno praticamente è quello qui, 4,99 m diventa molto più grande l’Audi A6, per cui mi viene in mente che si possa scegliere rispetto all’Audi A5 per un discorso di dimensioni, forse perché con il discorso numeri pari elettrici, numeri dispari termici che poi è stato prontamente rivisto da Audi, si è andato ad alzare un pochino troppo il livello dellaA5, rendendo di fatto molto piccola la differenza. tra appunto la A5 e la A6. Qui abbiamo 2,92 di passo, per cui comunque ne consegue anche un interno più spazioso, però vedi che il design del volante, della plancia, di quello che è il tunnel centrale è assolutamente identico. Abbiamo il palcoscenico digitale, come viene chiamato in casa Audi, per cui il doppio schermo qui davanti al guidatore che ci consente tutta una serie di funzioni molto ben integrate con la macchina anche di navigazione, in questo caso sulla plugin di gestione dell’elettrico. In questo momento eh abbiamo circa il 50% di batteria, un pochino meno. Possiamo andare anche ad impostare quella che è la percentuale che vogliamo mantenere una volta che raggiungiamo, per esempio, un centro abitato e vogliamo entrare in ZTL. Dimensioni maggiori che si notano anche dalla portiera posteriore molto più lunga e poi ci si sta naturalmente molto bene anche qui dietro. Si porta con sé magari un pochino di tecnologia in più rispetto all’Audi A5. Vedi che qui dietro abbiamo uno schermino digitale che ci permette di controllare la zona del clima qui nella parte posteriore con il sedile regolato sulla mia altezza di 1,73 m ho veramente tanto tanto spazio. Poi su questa PPC le batterie sono state posizionate interamente sotto a i sedili posteriori, per cui non vado a perdere spazio per i piedi, non ho un pavimento alto come su una macchina elettrica, quindi eh con una posizione dei piedi, un angolo delle ginocchia più acuto, ma ci sto assolutamente molto molto comodo. Poi 404 l bagagliaio che però in questo caso vanno a perdere, vedi, il doppio fondo. Abbiamo solo questa piccola parte qui che si asporta e qui sotto possiamo veramente mettere due tre cosette come in questo caso, per esempio, una chiave e magari un kit di pronto soccorso con i sedili sdoppiati, striplati 4020 40 che se io vado ad abbassare superano di slancio i 1400 l di bagagliaio su questa Audi A6. Comunque dinamica di guida meravigliosa, molto migliorata rispetto alla MLB da cui deriva. Fondamentalmente è stato ridotto, non dico annullato, ma ridotto veramente tanto quello che è il sottosterzo che si sente. Per esempio, io guido una MLB tutti i giorni, sembra di guidare veramente un’altra macchina. E poi qui sotto al cofano, come ti dicevo, quattro cilindri furbo benzina in posizione longitudinale, perché la trazione 4 ultra di Audi, se riesco ad aprirlo, sì. ehm predilige quello che è la trazione posteriore che però, come da buona tradizione Audi, vedi, rimane comunque interamente a sbalzo rispetto ai duomi, per cui vedi che qui c’è l’attacco delle sospensioni, il motore inizia qui, lì dietro abbiamo la turbina, il motore è interamente a sbalzo, ma questo ha caratterizzato anche negli anni un po’ le Audi che venivano sempre criticate un po’ per il sottosterzo, sì, ma se pensiamo che una macchina così comunque ha in testa un concetto di utilizzo prettamente o principalmente extraurbano autostradale subentra anche un fattore sicurezza perché comunque se in autoban io vado a spingere parecchio, sicuramente sui curvoni mi dà più stabilità, più sicurezza una macchina tendente al sottosterzo anziché al sovrasterzo. Poi qui abbiamo la presa di ricarica che in questo momento non si apre comunque eh di tipo tradizionale che mantiene una carica ad 11 kW. Non abbiamo in questo caso la corrente continua a 50 kW come sulla Q3 plugin. Q3 costruita sulla piattaforma MQB. Questa mantiene soltanto la carica in AC perché questo è in favore del battery charge, un sistema che adesso vediamo la guida che va a ricaricare la batteria tramite il motorino elettrico posto all’interno del cambio che quindi va a frenare un pochino quello che è il motore termico e a recuperare un po’ dell’energia. Comunque esteticamente la conosciamo, è tale quale all’Audi A6 che già abbiamo visto. Mi fa impazzire l’estetica di questa macchina migliorata tantissimo, secondo me, rispetto alla C8. Tra l’altro qui abbiamo un cerchio da 21 veramente molto molto bello con design eh diamantato, non aerodinamico, per cui eh non carenato, non pieno, perché qui si va bene tutto. L’efficienza conta. Comunque non siamo su una macchina elettrica, conta assolutamente anche lo stile, tra l’altro con questa Micheline con la spalla parecchio ribassata, ma le grosse differenze, appunto, rispetto ai power trend che abbiamo visto fino ad oggi ci sono alla guida, per cui ci mettiamo al volante e andiamo a guidarla. Alla guida della 6 la prima cosa che mi torna in mente è cavolo, che lavoro che è stato fatto su questa piattaforma PPC. L’evoluzione dalla MLB che tra l’altro conosco molto bene perché io guido tutti i giorni dinamicamente è stata incredibile. Cioè abbiamo appena fatto un tornantino veramente minuscolo con una macchina da 5 m 4,99 m la lunghezza di quest Audi A6 2,92 di passo con le quattro ruote sterzanti. te il feeling di guida è impressionante e ti devo dire si comporta anche molto molto bene con questo Power Train Plugin che sì è vero per quanto riguarda la parte termica ha un piccolino 2004 cilindri turbob benenzina a ciclomiller in posizione longitudinale lì sotto al cofano, però in questo caso aiutato da 25,9 kWh lordi di batteria che donano a questo Audi A6 367 cavalli di potenza complessiva. Siamo sul 367 cavalli. La 6 come la Q5, insomma, diciamo la piattaforma PPC per quanto riguarda il Power Trin Plugin arriva con due potenze diverse, 299 e 367 cavalli. L’hardware è lo stesso identico, per cui stesso motore termico, stessa stesso motore elettrico all’interno del cambio estronica, sette rapporti, stessa batteria, tutto completamente identico. L’unica cosa che cambia, che aumenta appunto la cavalleria, come in questo caso su questa sei, è la taratura elettronica di quello che è il motore elettrico. Dinamica di guida, quindi eccezionale anche grazie alle sospensioni pneumatiche a controllo elettronico che abbiamo montate in questo momento, che sono la più alta delle tre opzioni di sospensione disponibili sulla66, perché abbiamo lo standard, lo sportivo, quindi un po’ più sportivo di quelle normali e poi appunto le pneumatiche come in questo caso, ma è incredibile come faccia i tornantini con una mano questa A6 che tra l’altro arriva fino a 106 km in completamente amente elettrico da ciclo VLTP che comunque su Audi è un valore sempre piuttosto attendibile, soprattutto se è usata un po’ con parsimonia. E la batteria da 25,9 kWh adotta celle prismatiche una tecnologia Cell to pack che quindi eh fa sì che siano le celle della batteria direttamente a comporre l’intero pacco senza essere suddivisa in moduli e questo ci consente di avere il 50% di guadagno per quanto riguarda la densità energetica all’interno dello stesso spazio, per cui si guadagna appunto densità energetica in una batteria grande uguale ad una che fino a poco tempo fa eh avrebbe contenuto la metà dell’energia. Batteria che può prendere l’energia anche dal motore termico, per cui sull’6 abbiamo la funzione di battery charge, ovvero il motorino elettrico che è posto all’interno del cambio riesce a frenare leggermente quella che è la rotazione del motore termico e quindi a produrre ad accumulare energia da stivare all’interno della batteria. Questo a discapito leggermente dei consumi di benzina che però vanno comunque sul lungo periodo a compensare quello che è il guadagno appunto di autonomia che si riesce a immagazzinare all’interno della batteria. Diciamo che in un in un ciclo ottimale si riesce a guadagnare fino all’1% ogni 2 km. Questa è una funzione molto utile che abbiamo disponibile sulla PPC. per esempio non abbiamo sul Q3, sulla vecchia piattaforma MQB, perché comunque il Q3 si presuppone abbia un utilizzo un po’ più urbano, mentre su un Audi A6 siamo più spesso magari in autostrada, è più una chilometrista Audi A6 come Audi Q5, per cui un utilizzo extraurbano sempre più frequente. Poi posso anche andare a settare tramite l’infotainment una percentuale di batteria con la quale io voglio arrivare a destinazione magari quando devo entrare in un centro abitato, percentuale che può essere anche più alta dello stato di carica attuale e poi è lei autonomamente a gestire, anche in base al percorso che io vado ad impostare sul navigatore, autonomamente quella che è la percentuale di ricarica. Tra l’altro su questo plugin possiamo sfruttare anche eh la potenza della frenata rigenerativa. Frenata rigenerativa che arriva quindi fino a 88 kW di potenza e va ad immagazzinare, va a recuperare un po’ quell’energia cinetica che altrimenti andrebbe persa nelle fasi, per esempio, di discesa oppure di frenata. Comunque, dinamicamente, anche la trazione 4 Ultra, le quattro ruote sterzanti la rendono veramente molto molto piacevole. è una miraglia, per cui ehm siamo quasi a livello dell’audi A8, infatti essendo uscita prima l’Audi A5 secondo me vanno un po’ a mangiucchiarsi l’una con l’altra, perché tra la A5 e la A6 c’è poca differenza anche a livello di design, a livello di interni e sono praticamente uguali. Certo, la A6 è lunga quasi 5 m, la A5 ha quella quindicina di centimetri di meno, per cui i motivi per cui potrebbe essere scelta rispetto a un Audi A6 direi che sono quasi strettamente legati alle dimensioni. Poi sappiamo che il discorso del plugin è molto legato al giorno d’oggi a quello che è un acquisto di tipo aziendale, magari privatamente voi siete legati, come me al 3000 TDI, ma per quello vi consiglio di rimanere sintonizzati perché può darsi che ne parleremo anche in futuro. Comunque adesso ci fermiamo, scendiamo e parliamo anche dei prezzi. €72.200 la base di partenza della 6 plugin limousine, per cui versione berlina. Certo è che andrà un po’ più in Germania perché qui se ne vedono molto poche. Noi italiani tendiamo a prediligere l’Avant, forse anche per la linea che è molto più armonica, molto eh bella, molto pulita. €75.100 e €100 per la eh Avant, per cui per la station wagon, mentre la Q5, sempre costruita sulla piattaforma PBC, che quindi condivide in tutto e per tutto quella che è la meccanica di questa A6, parte da 69 e arriva a 74 per la variante Sportback, per cui con la linea dell’18 più scoscesa, più discendente, un po’ fastback più che coup fastback come le fastback degli anni 60, come un po’ tutta la gamma ehm di Audi Sportback. E comunque fatemi sapere qui sotto nei commenti cosa ne pensate di questa nuova A6 plugin e noi ci vediamo al prossimo video, sempre qui su Automoto. Ciao. Ciao.

La nuova Audi A6 Plug-in Hybrid segna un punto di svolta nella gamma dei modelli elettrificati del marchio dei quattro anelli. Costruita sulla nuova piattaforma PPC (Premium Platform Combustion), condivide buona parte dell’architettura con la Q5 ma alza l’asticella per dimensioni, comfort e tecnologia. Con 4,99 metri di lunghezza, 2,92 metri di passo e 367 CV di potenza complessiva, la A6 TFSI e è una miraglia aziendale moderna, efficiente e sorprendentemente piacevole da guidare.

Sotto al cofano lavora un 2.0 quattro cilindri turbo a ciclo Miller, abbinato a una batteria da 25,9 kWh lordi che garantisce fino a 106 km in modalità elettrica (WLTP). L’architettura cell-to-pack e la funzione Battery Charge migliorano l’efficienza complessiva, mentre la trazione quattro ultra e le quattro ruote sterzanti rendono la dinamica di guida inaspettatamente agile per una berlina lunga quasi cinque metri.

Disponibile in due livelli di potenza — 299 e 367 CV — la nuova A6 ibrida alla spina è proposta nelle versioni Limousine (da 72.200 €) e Avant (da 75.100 €). Nonostante la forte parentela con la nuova A5, si distingue per un’impostazione più da chilometrista d’autostrada, con comfort, silenziosità e qualità costruttiva di riferimento nel segmento.
Un modello pensato per chi viaggia tanto, ma non vuole ancora rinunciare al fascino del motore termico.

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