USIAMO MALISSIMO la GOLF PLUG-IN 204CV. Ecco i consumi reali.

Se c’è una cosa che abbiamo imparato è che le auto ibride plug-in dividono il pubblico. C’è chi le ama incondizionatamente e chi le odia, accusandole di essere un compromesso: vetture che funzionano male come elettriche e consumano uno sproposito a benzina quando la batteria è scarica. Oggi abbiamo deciso di sfatare questi miti e fare tutto ciò che non andrebbe mai fatto con un PHEV. Abbiamo preso la nuova Volkswagen Golf eHybrid Plug-In da 204 CV (in allestimento base e con gomme invernali) e l’abbiamo maltrattata nelle condizioni meno sensate possibili.

La nostra provocazione inizia nel traffico cittadino di Bergamo, partendo deliberatamente con l’indicatore della batteria allo 0%. È lo scenario da incubo per i vecchi plug-in, che si portavano dietro il peso morto della batteria registrando consumi imbarazzanti (spesso sotto i 10 km/l). E invece, la sorpresa ci lascia a bocca aperta: guidando nel traffico reale, tra continui stop&go e saliscendi, la nuova Golf ha registrato un consumo medio di ben 20 km con un litro. Numeri clamorosi, degni di un full hybrid purissimo. Nelle percorrenze extraurbane siamo saliti addirittura a 36 km/l.

Il merito di questa efficienza inaspettata risiede nella rivoluzione operata sotto la carrozzeria. Dimenticate il vecchio 1.4, ora c’è il nuovissimo motore 1.5 TSI evo2 a ciclo Miller da 150 CV. Questo gioiellino lavora in sinergia perfetta con un motore elettrico da 85 kW (circa 115 CV), integrato all’interno del cambio automatico DSG a 6 rapporti. Il pacco batteria, mantenendo lo stesso peso della generazione passata, offre ora una capacità di ben 20 kWh netti (circa 25 lordi). Ma la vera furbata è la gestione del “buffer” di sistema: anche quando segna lo 0%, l’auto conserva una riserva di energia invisibile, che le permette di veleggiare e recuperare energia funzionando in città esattamente come un’efficientissima full hybrid.

Non contenti, abbiamo alzato il tiro. Visto che la batteria è finalmente capiente, perché non caricarla direttamente in autostrada a una colonnina Fast, come se fosse un’elettrica pura? Scopriamo un’altra chicca tecnologica: la nuova architettura della Golf supporta la ricarica rapida in corrente continua (DC) fino a 50 kW tramite connettore CCS Combo. Un miraggio per il 90% delle auto plug-in! In meno di mezz’ora abbiamo riportato l’accumulatore dallo 0 all’80%, gestendo tutto tramite l’applicazione dedicata sullo smartphone, che vi permette anche di climatizzare l’abitacolo da remoto.

Con la batteria carica, abbiamo messo alla prova la Golf nell’ambiente notoriamente più ostile per un’elettrica: l’autostrada a 130 km/h costanti. Abbiamo forzato brutalmente la modalità 100% EV (E-Mode) per vedere di che pasta fosse fatta. Il risultato? Un consumo elettrico sbalorditivo di 18,9 kWh/100 km. Significa poter percorrere circa 100 km a velocità autostradale senza bruciare benzina, spinti da un motore elettrico da 85 kW bello reattivo, che non fa rimpiangere la ripresa di un turbodiesel. Merito anche della carrozzeria compatta della Golf, con una superficie frontale ridotta e un peso contenuto rispetto ai SUV.

Infine, abbiamo rimesso le cose a posto, lasciando che l’elettronica gestisse i flussi in modalità Hybrid durante un lungo tratto misto di autostrada e statale in direzione Milano. Con l’ausilio dell’ottimo Travel Assist, l’auto ha sfoderato consumi irrisori, sfiorando i 22 km/l a 130 km/h e veleggiando a motore termico spento nei tratti di statale con un’intelligenza disarmante, erogando l’energia in modo predittivo.

Per darvi un riferimento concreto sui costi: con benzina a 1,75 €/l, la Golf PHEV utilizzata sempre da scarica costa circa 1.600 € ogni 20.000 km, contro i 2.413 € della mild hybrid e i 2.222 € della diesel (con gasolio a 2 €/l). Caricandola anche solo saltuariamente, il TCO crolla ulteriormente. E se avete i pannelli fotovoltaici a casa, il commuting quotidiano in elettrico vi costa praticamente zero.

Insomma, i vecchi plug-in lenti e assetati a batteria scarica sono un ricordo. Questa nuova generazione tecnologica apre scenari d’utilizzo impensabili, rendendo il PHEV una scelta solidissima per chi affronta lunghi viaggi e vuole abbattere drasticamente i costi di gestione totali senza ansie da autonomia.

Siete ancora del partito “anti plug-in” o questi numeri vi hanno fatto ricredere? Discutiamone nei commenti, vi leggo!

CAPITOLI DEL VIDEO
00:00 – Introduzione: la sfida con la nuova Golf Plug-In
01:30 – Test in città a batteria scarica (0%): consumi shock
04:25 – Sotto il cofano: i segreti del motore 1.5 TSI evo2
07:20 – La “bastardata”: ricarica Fast DC in autostrada a 50 kW
11:05 – Test Autostrada a 130 km/h in Elettrico (19 kWh/100km)
12:45 – Test Autostrada a 130 km/h in modalità Ibrida (22 km/l)
14:55 – Prova in statale, Travel Assist e considerazioni finali
18:50 – TCO: quanto costa davvero PHEV vs Mild vs Diesel

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