AUDI Q5 ibrida plug-in | ANTEPRIMA su STRADA e PREZZI

Audi Q5 ormai l’abbiamo vista in un po’ tutte le salse, ma non l’avevamo ancora provata in variante ibrida plugin. Infatti sotto il cofano c’è un 2000 TSI a quattro cilindri con un motore elettrico veramente molto importante. È un sistema ibrido, secondo me, molto molto efficiente ed efficace. Dal punto di vista estetico non cambia assolutamente niente rispetto alle Q5 che abbiamo imparato a conoscere. Qui siamo di fronte ad un allestimento ovviamente Sline, quindi molto carico dal punto di vista delle delle opzioni. Il classico faro Matrix LED qui nel comparto anteriore, la classica grill single frame caratteristica delle Audi, i due radar per quelli che sono gli assistenti alla guida. Un cerchio da 21 pollici qui nel taglio laterale è una vettura lunga 4, e 72 m con 2,82 m di passo, quindi comunque tanta abitabilità all’interno di questo di questa vettura. qui in variante ovviamente 4 Motor, quindi il sistema 4 in tecnologia ultra con un bagagliaio che in questa versione IWri plugin perde circa 80 l di capacità per farci stare batteria e quant’altro rispetto alle varianti mild Hybrid Plus che abbiamo provato fino ad oggi circa un paio di litri di differenza con la variante sportback che comunque anche in questa ibrida plugin è disponibile. Da questa parte c’è il bocchettone per la ricarica che in questa piattaforma PPC solo in corrente alternata da 11 kW. Non c’è la corrente continua, una scelta un po’ particolare, ma tant’è. Ve la faccio vedere anche velocemente all’interno dove non cambia in maniera sostanziale rispetto alle Q5 che abbiamo imparato a conoscere. L’unica differenza che si nota è l’indicatore per quanto riguarda la batteria e di conseguenza anche il l’autonomia residua, con nel menù energia abbiamo il cuore di questa vettura perché abbiamo due possibilità di fissarla in modalità EV oppure posizionarla in modalità ibrida con anche il sistema di assistenza intelligente potendo e volendo scegliere e con una buona dose di personalizzazione perché abbiamo anche la possibilità di caricare la vettura fino al 75% tramite il motore termico, però direi che adesso andiamo a guidarla, così vi racconto tutte le sue caratteristiche perché dal punto di vista estetico sostanzialmente cambia veramente poco. Ecco, sì, cambia il fatto che qui c’è il trazione B, ma per il resto è la Q5 che abbiamo imparato a conoscere fino ad oggi. Tra l’altro è disponibile sul canale, vi lascio qui sopra il link del turbo diesel My Lived che abbiamo provato qualche mese fa e già vi dà una buona una buona idea di quello che è la vettura. Questa è solo sostanzialmente una diversa motorizzazione e vi racconto come va su strada questa nuova Q5. Vi devo dire che, come sempre, apprezzo molto la dinamica di guida di questa nuova piattaforma PPC. Il sistema multilink, sia all’anteriore che al posteriore, le permettono di avere una dinamica di guida veramente molto molto piacevole daffilata. È brutto da dire, l’ho già detto più volte, non sembrano più le Audi, ma per fortuna che tutte le nuove Audi sono tarate in questo modo perché sono veramente piacevoli da guidare. Tra l’altro qui con le sospensioni pneumatiche fanno veramente ancora un altro step di comfort. Tra le curve si comportano in maniera, secondo me, molto piacevole, ma anche in ambiente urbano ed extraurbano sicuramente questa vettura dà il meglio di sé perché è confortevole ma allo stesso tempo dinamicamente piacevole da utilizzare. un po’ dottor Jack Mister Hide se la si mette in modalità dynamic diventa aggressiva, piacevole dal punto di vista dinamico. Dall’altra parte in città comunque una fluidità di marcia invidiabile. L’unica critica che mi sento di fare a tutto questo Power Trend è un po’ il fatto della frenata rigenerativa, nel senso che abbiamo solo l’opzione di averla in automatico, quindi che dipende dal condizione della strada, da quello che abbiamo davanti, oppure completamente disattivato che quindi va a lavorare come una vettura termica. Avrei preferito un paio di scelte di fermata rigenerativa, anche perché è banalmente software. Vi parlo un pochettino di tecnica. 2000 TSI 4 cilindri, turboometria variabile 5000, quindi cerca il massimo dell’efficienza. Potenze combinate da 299 o 367 cavalli. In realtà l’unità termica e l’unità elettrica hanno la stessa medesima potenza. Quello che cambia è solo ed esclusivamente la taratura elettronica. Infatti la versione più potente è disponibile solo nell’allestimento Sline Edition. Vi devo dire il 300 cavalli sarebbe assolutamente più che sufficiente. Questo 367 va anche parecchio forte, però è quasi troppo per un tipo di macchina di questo genere. Il 300 cavalli lo trovo assolutamente molto equilibrato. Questo sistema ibrido plugin lo trovo particolarmente efficace perché molto molto efficiente. Abbiamo tre modalità di utilizzo sostanzialmente o meglio quattro perché abbiamo la modalità 100% elettrica, l’ibrido automatico, il fatto di fissare un certo livello di percentuale di batteria, quindi il battery hold, oppure il battery charge. Battery charge che ci permette di caricare tra un range di 1/,5% al kilom in base alla strada in cui in cui ci troviamo. Quindi ci permette di caricare anche con il motore termico la batteria del sistema ibrido fino al 75%. Questo potrebbe sembrare un artificio che la fa consumare come un drago. In realtà non sono così importanti le differenze di consumo in contesto di utilizzo in modalità ibrida e in contesto di utilizzo in modalità recharge. Parliamo di un discostamento di circa 1 l ogni 100 km che voi direte non è così poco. In realtà comunque ci sono delle vetture che fanno molto peggio. La critica qual è? il fatto che nelle piattaforme, diciamo, più semplici, come quella che può essere la l’MQB EVO, quella della Q3, della A3, per capirci, ci sia la ricarica fast, qui nella Q5 e nella piattaforma PPC in generale avevano deciso di non mettere la ricarica in corrente continua perché secondo loro a livello di chilometraggio a livello di efficienza aveva più senso così. Io dico potevano metterla, non gli costava niente, gli costava poco. Sì, una scelta che io sinceramente non condivido, però tutto sommato ci sta. Un’altra cosa che apprezzo molto di questo sistema ibrido è che rispetto alla piattaforma MCOB non si avvia sempre forzatamente in modalità elettrica, ma è molto intelligente nella sua gestione perché sì, lo possiamo forzare in modalità elettrica, ma possiamo dirgli di non avviarsi sempre in modalità elettrica. Questo nell’utilizzo, diciamo, misto, quando magari non abbiamo sempre la possibilità di caricare, permette di avere la maggiore efficienza in tutti i contesti. Quindi in città ovviamente utilizza di più il motore elettrico, mentre in contesto autostradale, senza dirgli niente, quindi senza particolari sbattimenti, non ci pensa un attimo e accende tranquillamente il motore termico, quindi questo aumenta in generale l’efficienza e la taratura software devo dire che l’ho molto apprezzata perché sempre il motore giusto, comunque la commissione giusta al momento giusto per essere efficienti al massimo. È una vettura comunque piacevole nell’utilizzo di tutti i giorni, nei lunghi viaggi. Forse qualche fruscio e qualche rumore di troppo all’interno dell’abitacolo quando vanno ad alzarsi le velocità, però in generale comunque trovo una vettura molto piacevole da utilizzare. Possiamo ovviamente ricaricare anche la spina tramite la classica presa in corrente alternata a 11 kW sia le colonnine che eventualmente nella wallbox a casa. E quello è il segreto per l’ibrido plugin, nel senso che l’ido plugin l’acquisto da privato è sottoposto o comunque l’acquisto in generale della vettura Ibrida plugin dovrebbe essere sottoposto alla possibilità di caricare o in azienda o in casa perché sennò tutta l’efficienza del Powerend viene un po’ meno. L’abbiamo provato sulla A5 anche a batteria scarica comunque questa vettura risulta essere decisamente efficiente. Questo sicuramente è un grande punto a favore. Se ilo plugin viene mantenuto carico, allora la vettura è efficiente. Rimane efficiente anche da scarico, però il massimo dell’efficienza lo dà quando si utilizza la commissione del motore elettrico e del motore termico. Vi dicevo prima, manca forse un po’ di frenata rigenerativa, o meglio è solo secondo quelle due opzioni, quindi o disattivata o automatica. Comunque il pedale del freno è tarato, secondo me, in maniera in maniera efficace. La commissione tra frenata igenerativa e frenata meccanica è comunque sempre molto piacevole, non si sente particolarmente l’ostacco, quindi da questo punto di vista molto bene. Q5 disponibile anche in variante Sportback. Non vi tedio con tutto il discorso di tecnologia. Gli assistenti alla guido, tratti molto bene, sono molto completi a livello di dotazioni, le analising, c’è tutto quello che ci deve essere ovviamente all’interno di pacchetti di optional, cosa che io, come sapete non apprezzo mai particolarmente il fatto che ci siano da selezionare tantissime flag, però in casa Audi sappiamo che è così. Dal punto di vista tecnologico di bordo, comunque la rotazione, anche qui è molto completa. Il sistema Android automotive funziona molto bene, abbiamo anche la possibilità dello schermo al passeggero, insomma tutte le cose di cui vi abbiamo già raccontato sotto varie forme in queste nuove Audi Q5. Batterie da 25,9 kWh lordi, netti sono poco più di 20. L’autonomia complessiva reale è tra i 70 e i 90 km, che per una vettura di questa mole e di questo peso direi che non è assolutamente male, quindi in termini di efficienza veramente molto molto interessante. Ma adesso direi che scendiamo e vi parlo di prezzi. Per le varianti plugin prezzi a partire da €69.150 per l’allestimento da 300 cavalli per sforare, anzi quasi avvicinarsi agli €85.000 per un 367 cavalli, ovviamente al netto di optional. Le versioni Sportbag, quindi quelle con la coda un pochettino più pronunciata, costano circa €3000 in più rispetto alla variante SUV, che io sinceramente esteticamente preferisco di gran lunga, però voglio sentire la vostra. Fatemi sapere qui sotto nei commenti cosa ne pensate di questa Q5 in variante ibrida plugin e noi ci vediamo al prossimo video. Ciao

Dopo aver testato la nuova generazione di Audi Q5 in diverse configurazioni, mancava all’appello forse la variante più interessante per chi cerca il connubio tra prestazioni e sostenibilità: la versione ibrida plug-in. Sotto il cofano di questo SUV troviamo un powertrain che abbina il noto 2.0 TSI a quattro cilindri a una componente elettrica di notevole importanza, creando un sistema che si dimostra estremamente efficiente ed efficace, capace di tirar fuori 299 o 367 cavalli così come di percorrere anche 90 chilometri reali in modalità solo elettrica.

In questa prova approfondita analizzeremo non solo la dinamica di guida e i consumi, ma anche le scelte tecniche (talvolta discusse) adottate sulla nuova piattaforma PPC.

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